Azienda del Chianti, ai confini con le Crete Senesi, è diffusamente conosciuta per il Grigio, un ottimo vino con un prezzo accattivante per la qualità che racchiude.
Se volete apprezzare le eccellenze di SanFelice allora vi consiglio Poggiorosso e Vigorello, due vini di alto livello che
non sfigurano accanto a nomi ancor più blasonati.
San Felice non è soltanto produzione di vini ma anche un angolo di paradiso per chi cerca una dimora fuori dalla confusione, un lusso discreto, una posizione ideale per visitare il Chianti e Le
Crete Senesi ed infine una cucina stellata.
Il mio è un consiglio disinteressato, ma per correttezza segnalo che l’Azienda è di proprietà del
Gruppo per il quale lavoro.
Una curiosità: il Vigorello può essere considerato un precursore dei Supertuscan; nel 1968 anticipò infatti il Sassicaia ed il Tignanello ( il primo vero vino definibile Supertuscan ) allontanandosi
dai dettami del ‘disciplinare’ del Chianti con risultati eccezionali.
Quando sono stato in zona ho visitato una piccola
azienda vinicola a
conduzione famigliare; se visitate la Valpolicella e volete degustare dei vini della zona Classica, questo è uno dei luoghi giusti.
Oltre alle etichette di punta e più conosciute, tra cui ovviamente l’Amarone ed il Ripasso, a me è piaciuto molto il Recioto ed il più umile, ma sincero, “ vino del nonno “ : chiedete ai proprietari
di farvelo assaggiare, è il loro vino da pasto e non delude.
La Costa maremmana ed etrusca danno l’imbarazzo della scelta per i ristoranti di pesce e location invidiabile;
anche il tratto di costa tra Quercianella e Castiglioncello vanta locali di primo livello con panorami incantevoli, alcuni direttamente sul mare, talvolta letteralmente.
Uno di questi mi ha colpito più che per la
posizione, comunque fronte mare, per la cucina di alto livello che considero
unadelle migliori della zona e per l’atmosfera intima del locale che ha quel gusto “Private“ di eccellenza e discreta riservatezza.
E’ uno dei miei luoghi preferiti per una cena romantica o un pranzo tra amici intimi.
Due piatti per cui andare e tornarci : il Crudo e gli Spaghetti al Gambero Rosso e Polvere di Prosciutto; all’aletzza la selezione dei vini.
Una gradita sorpresa la possono offrire i ristoranti con cucina di terra, in particolare di cinghiale che rappresenta una eccellenza maremmana.
Firenze vista dall’alto non regala soltanto un piacere per gli occhi ma anche un impatto emotivo forte, soprattutto per un fiorentino.
Se molti turisti vedono Firenze velocemente, camminando per le strade del centro e visitando i monumenti più famosi con poco tempo a disposizione, noi
fiorentini camminiamo distratti per le strade della nostra città e non facciamo più caso al patrimonio artistico che abbiamo.
Ma la possibilità di trovarsi al cospetto dei principali monumenti da una prospettiva diversa e privilegiata, quella del tetto o di una terrazza panoramica di un
palazzo, cambia tutto.
A me è capitato qualche volta e l’impatto è stato notevole : sono rimasto affascinato nel vedere dall’alto non soltanto il Duomo e gli altri monumenti, ma anche i
tetti dei palazzi più comuni con i loro balconcini o terrazzi più grandi in posizioni talvolta intime e lontane dagli occhi indiscreti e dalla calca sottostante.
Una delle migliori possibilità per vedere Firenze dall’alto sono i “roof” degli alberghi, terrazze o ristoranti che talvolta offrono la possibilità di mangiare
all’esterno.
Io ho apprezzato più di una volta il ristorante di questo famoso Hotel, dove, dalla terrazza panoramica ma anche dalle finestre, ci troviamo letteralmente davanti agli edifici più rappresentativi di Firenze e la vista spazia
indisturbata.
Il ristorante è di ottimo livello, aspetto non scontato per un hotel, ed il servizio impeccabile.
E’ adatto sia per pranzi che cene in famiglia, magari per festeggiare una ricorrenza, sia per organizzare una cena di lavoro intima con Clienti importanti, magari
che provengono da fuori Firenze.
E’ possibile anche sorseggiare semplicemente un aperitivo in terrazza nella bella stagione.
Da provare !